Lettori piu' attenti di questo mensile si saranno certamente
accorti che spesso e volentieri ci autoglorifichiamo attraverso articoli pieni
di paroloni e chimeriche utopie di musica accessibile,musica a portata di
mano e di tasca.(oltre che di un'informatica strappata di mano ai soli "pochi
eletti") Questi articoli sono a volte scritti dallo staff di redazione
o semplicemente portati ora da questo ora da quello.................... (che
si firmano sempre con fantasiosi pseudonimi!?!?)
Certamente e' molto piu'facile pubblicare uno scritto che dica:<< Bravi,continuate
cosi!>> che uno di stile opposto.
Chi avesse dentro di se, covato delle critiche avrà ingiustamente pensato
che queste,appena viste le avremmo cestinate direttamente,ma invece si sbagliava:
non tanto nel contenuto delle critiche ,quanto nel fatto di aver esitato a
pubblicarle,infatti siamo abbastanza maturi da accettare (ed anelare un po')
qualunque spunto,appunto o protesta vera e propria che sia però validamente
argomentata perchè le stron..ate non ci interessano naturalmente.
Quindi non fatevi pregare e date lustro alle stilografiche o alle tastiere
ergonomiche nuove nuove e fatevi sentire perchè il giornalino che tieni
in mano NON è in mano di un solo modo di vedere o di parlare, ma è
prontissimo a dare fiato alla TUA VOCE anche quando dirai cose che andranno
almeno apparentemente contro quello che sembra lo "stile"di Singolari
Significati.
Certamente sappiamo di avere L'ULTIMA PAROLA e questo ci pone naturalmente
in vantaggio ma se esporrete comprensibilente le vostre idee,verranno pubblicate
anche se in controtendenza....e magari chissà che non cambi idea pure
io ,con te che racconti.
Fabio
DIRITTO ALLA MUSICA DIRITTO ALLA FANTASIA
E' fuori discussione che i suoni in generale sono la colonna sonora della
vita e che la musica fa da sottofondo o stimola le nostre fantasie.
Ognuno ha le sue preferenze musicali per estranearsi dalla realtà e
poter sognare.
C'è anche l'esigenza di scoprire nuove musiche per ottenere sempre
nuove sensazioni, ed è a questo punto che iniziano le trappole per
l'amante della musica.
E' costretto a comprare a caro prezzo dei prodotti musicali a scatola chiusa
, lasciando la sorpresa,nel bene ma sempre più spesso nel male, dell'ascolto
quando ormai "Il dado è tratto", e sfido a chi non ha delle
"brutte sorprese" nella propria collezione musicale!
Quindi ben vengano i Circoli Culturali Musicali, perchè sono le uniche
organizzazioni che permettono di poter ascoltare, valutare e scegliere i prodotti
immessi sul mercato.
Questo non impedisce l'acquisto del prodotto, anzi..., nulla è più
intimamente piacevole di togliere il cellofan da un cd o da un venile: però
non ci saranno più i "salti nel buio".
Aquila di mare
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