Editoriale

E gli esami non finiscono mai.
Aspettando che la Suprema Corte si esprima sulla vicenda processuale di questa estate, alcune riflessioni le facciamo prendendo spunto da alcuni messaggini anonimi che qualcuno ha depositato nella nostra cassetta postale della sede di Arezzo.
Per decenza non riprodurremo il testo integrale, anche perché gli anonimi non dovrebberoneppure avere uno spazio, e le espressioni poi, dettate da chissà quale risentimento, eran troppo colorite e rischiano di offendere gli animi più gentili, siamo un Circolo Culturale noi, E CHE DIAMINE!
Ci limiteremo quindi a raccogliere qualche critica cercando di capire se qualche MEA CULPA vada intonato da parte nostra. Partirei senz'altro dalla accusa che il Circolo è " caro " cioè richiede agli iscritti un impegno economico esagerato rispetto ai servizi che ai propri soci offre. Analizzando questo argomento possiamo fare tranquillamente tre ordini di valutazione:
1) Tutto quello che i soci pagano è indicato da quote che di anno in anno i soci stessi stabiliscono e si AUTO-indicano nel più pieno regime democratico delle varie assemblee, quello che NON è imposto non può esser quindi definito caro.
2)La quota di iscrizione era di 34.000 lire
( ATTENZIONE, HO DETTO "ERA" PERCHE' DAL PRIMO GENNAIO DEL DUEMILA PASSA A 50.000 LIRE !!! ) se la dividiamo per 365 giorni, ci accorgiamo che avere la possibilità di ascoltare una decina di CD al giorno, scegliendo in un catalogo di oltre ventiquattromila titoli arriva a costare ben CENTOLIRE!!!
infatti questa è la quota giornaliera che i soci hanno versato di sicuro nelle casse del Circolo e che dovrebbe prevedere naturalmente un po’di riscaldamento, le debite attrezzature in funzione
( cuffie e lettori CD, PC ) ed il servizio di consegna e ritiro dei dischi. NON CREDO SI POSSA RITENERE CARA LA QUOTA ORDINARIA e infatti, durante la precedente assemblea del 20/09 è stato deciso di innalzarla e si consiglia quindi a tutti di cogliere l'occasione di questo Dicembre 99 per rinnovare ancora a 34.000 Lire ( quota 1999)
3) Le quote straordinarie sono certamente un argomento ben più complesso da trattare in questa sede ed hanno già suscitato diverse discussioni anche nelle aule dei tribunali e continueranno a farlo probabilmente. Intanto NON SONO OBBLIGATORIE e quindi il Circolo non può contarci, ed il socio quindi potrebbe benissimo ascoltarsi gratis il CD, magari evitando pure di portarlo a casa.
Moltissimi sono i CD che vengono comperati ( e costano molto anche a noi ) senza che ci sia la benché minima speranza di ripagare il loro costo oppure, nel caso dei CD ROM, ci sono quelli che costano all'acquisto oltre 700.000 come OFFICE 2000 PRO. Che con le quote di 3.000 lire ne passerà di tempo per poter dire ” ci andiamo pari”.
Ci sono quindi meccanismi di compensazione e di vasi comunicanti che consentono di offrire il godimento di cose preziose ( un CD raro o un CD ROM costoso ) sborsando (forse) cifre minime, e altri casi invece che ascoltare un "troiaio di compilation" può sembrare PAGAR CARO.
In definitiva se immaginiamo il SING SING come una piccola repubblica a se stante e le varie quote, ordinarie e straordinarie, come le tasse democraticamente applicate, ci accorgeremo senz'altro che queste tasse generano la disponibilità di servizi di altissima qualità e valore e quindi quale STUPIDO CITTADINO non vorrebbe parare le tasse in uno stato che gli offre una scuola perfetta, un ospedale fantastico ed efficiente, un arredo urbano pulito e funzionale, una amministrazione rapida efficiente ed onesta. Le critiche continuavano poi sulla qualità del servizio che non aggrada il nostro anonimo interlocutore, dimenticandosi che i commessi sono persone con i loro problemi di vario genere e anche se non dovrebbero certamente riversare i loro nervosismi oltre il bancone, accade che sian costretti ad armarsi di quel minimo di durezza che gli consente di arrivare a sera, a discolpa quindi di chi serve i soci diciamo che purtroppo ci sono molte frustrazioni che influiscono negli stati d'animo e per fare degli esempi:
A) tanti soci vorrebbero esser serviti anche nella ricerca dei CD, mentre è risaputo che il commesso dovrebbe soltanto CONSEGNARE il frutto della ricerca autonoma dei soci (che dovrebbero cercare e trovare il cartoncino relativo al CD che intendono ascoltare )
b) la frequente insistenza e petulanza intorno all'ipotesi del "QUANDO TORNA QUEL CD???" "COME MAI NON LO TROVO DA GIORNI?"
c)......vorrei quel CD di quello biondino che canta in quel video.......???.
d)......vorrei quel CD .......e te lo canticchiano
e) quelli che si portano l'amico non iscritto ad ascoltare CD che non si può!!!
( è vietato dal regolamento !!!)
f) quello che viene con la tessera di un'altro ( che chi ci vuol chiudere non aspetta altro !!! )
G) quello che gli salta in disco graffiato (e poi dicono che i CD sono eterni)
h) quello che lo ha trovato sporco ma non lo pulisce per paura di graffiarlo
i) quello che per pulirlo lo ha graffiato tutto
l) quello che cerca di fregarlo ( e a volte ci riesce, ma se lo becco gli passa la voglia)
m) quello che non lo riporta da settimane ( che al telefono ti dice “vengo” e non viene mai)
n) quello che non gli parte il giochino
o) quello che dopo che ha installato quel programma ha dovuto riformattare il disco
p) quello che insiste ad usare il PC e non è capace e va in giro a cercare colpevoli ai suoi stessi disastri
q) quello che non sa inserire un numero di serie
DEVO PROPRIO ARRIVARE ALLA ZETA???
Stare al pubblico non è ne facile ne tutti i giorni ti viene bene,
certamente gentilezza ed equanimità dovrebbero guidare il lavoro dei commessi ma credo davvero che qualcuno la gentilezza non se la merita e purtroppo ( per lui ) non vale neppure la vecchia regola che il cliente ha sempre ragione visto che clienti non siete ma soci di un circolo che dovrebbe somigliare più ad una “famiglia allargata” o una comunità che ad un centro commerciale dove "pago-pretendo", COLLABORAZIONE è richiesta e quelli troppo esigenti o scorretti vanno redarguiti fino al limite d'esser pure espulsi se male si comportano perché queste son le nostre regole e a coloro che non piacciono, possono partecipare al cambiamento di queste regole fintanto che sono soci e poi quando non gli piacciono più non rinnovano, come il nostro fantomatico interlocutore anonimo che tanto si lamenta fino a firmarsi ex socio e dire che non si riscriverà.
Caro il mio anonimo scrittore di messaggini, ti dico dal profondo del mio
mal di schiena che noi l'impegno a farti contento ce lo abbiamo messo tutto, accade purtroppo nella vita che per quanto uno si prodighi a far le cose per bene, qualcuno rimane scontento (parola di ex cuoco ) ma noi non volevamo certo far contento tutto il mondo, ci basta l'approvazione della maggioranza come democrazia insegna ed il tuo dissenso espresso in modo colorito ci ha dato e ci da occasione preziosa per utili riflessioni come ho cercato di proporre in questo mio, spero utile , ragionamento

Grazie ancora una volta
Fabio Del Toro

P. S. Abbiamo comunque inserito un “ questionario di fine secolo “ per raccogliere altri consigli e critiche da indirizzare a questa redazione.
SCRIVETECI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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