Editoriale

L'inquinamento non è solo quello che combattono a Mururoa o quello dei rifiuti differenziati.....
a volte e forse molto spesso i rifiuti più pericolosi vengono prodotti dai nostri cervelli ed io stesso cerco di non inquinare troppo quando scrivo in queste pagine...
Ma inquinare con i pensieri è cosa ben diffusa e in un mondo fatto sempre più di comunicazioni, voi capirete, il rischio diventa sempre più realtà.
Poco possono leggiucole sulla Par-Condicio o censure antipornografiche, chi pensa, produce, e vende stronzate ha vita facile e questo lo si vede in tutti i campi: dalla politica allo spettacolo.....
A noi ci preme di indicare di alcuni e sono quelli della MUSICA e della MULTIMEDIALITA' (parola quantomai ambigua e misteriosa).
Produce suoni che non hanno ne storia ne cuore è compito di molti e lo stesso accade in altre forme di comunicazione. Lo sciaquone che lava tutto comunque sta nel fatto che qualcuno voleva quel tipo di prodotti e > questi < glieli hanno venduti.
Televisione spazzatura? Si vede che qualcuno la guarda! "Gli americani non buttano via i rifiuti: ci fanno i programmi televisivi" (Woody Allen).
Il 98,03% (statistica studiata da me personalmente) dei musicisti inventa un suono, un genere, uno stile (e sopratutto un immagine...) e poi fa il verso a se stesso, si imita per anni dando perfino l'impressioni di usare le stesse BASI e cambiando solo le parole qua e la....
Ecologicamente corretto? Non direi se riproducendo l'inutile se ci si ottundono i sensi con le stesse tiritere. Omaggio di questo frangente lo farei al povero Zappa che ha passato una vita a rinventare distillando ogni giorno cose diverse (alcune imbevibili...), ma comunque cercando di essere un artista nel senso compiuto della parola.
Questo fine millennio ci vede ancora schiavi dell'idea che comunque la fabbrica deve produrre: la diarreica posizione di chi vorrebbe produrre un elettrodimostrico a persona ci lascia però perplessi quando ci parla di beni culturali come libri o dischi.
Occorre davvero comprare tanti inutili pezzi di plastica per affollare i nostri scaffali?
Ma se quell'artista (o presunto tale) non aveva nulla da darci dobbiamo scoprirlo dopo aver già sprecato il nostro sudato denaro?
Compito della nostra Associazione è anche questo: ecologicamente parlando di evitare che un disco di deve piacere solo perchè ti è costato un sacco di soldi, e sopratutto disinquinarli dai soliti suoni: dal banale che ti appiattisce.
Più musica e meno plastica, direi.
A volte cerco di ripercorrere con la fantasia la storia delle cose e tenendo un pezzo di plastica in mano mi immagino di quando, poco tempo prima, era petrolio dentro un barile e poi prima ancora se ne stava sotto chissà quale deserto ma certamente l'immaginazione non mi basta per vedere a quando il petrolio era carne di dinosauri che mangiavano erba che cresceva sotto il sole di milioni di anni fa.
E allora se la luce è partita da quel continuo esplodere che è il sole io mi chiedo anche: << Ma il piccolo Laser che mi legge la plastica che si è fatta tutto questo viaggio per esser ora sulle mie mani: doveva proprio contenere questa stronzata di canzone?>> peccato che riflessioni simili non le facciano anche i nostri compositori.....

Fabio del Toro

Copertina
Cd Sempre più Caro...
Ricerca del Tem(i)o Perduto
Led Zeppelin (Parte 1)
Singolari Significati
Culturamusicale

 

Gli articoli di IZIMBRA li trovi presso il suo sito:
http://www.singsing.org/izimbra